Merano torna a fare di una delle proprie piazze un luogo di ascolto e di scoperta. Per tre giorni — dal 9 all’11 aprile — piazza San Vigilio diventa il punto di convergenza di due esperienze capaci di restituire alla città una voce nuova, intrecciando arte visiva, narrazione e partecipazione collettiva.

Tre giorni, una piazza, molte storie con appuntamenti gratuiti ed aperti a tutti: non servono competenze particolari, solo la curiosità di chi è disposto a guardare e immaginare il proprio rione con occhi diversi. Perché raccontare un luogo è già, in qualche modo, cominciare a trasformarlo.

Si comincia il prossimo 9 aprile dalle 16.00 e il 10 dalle ore 10.00 in sala IPES con il secondo appuntamento di ‘Raccontare piazza’, percorso curato da Fiammetta Palpati radicato nel dialogo con i luoghi e le persone: un gesto di presenza, un invito a sostare, a guardare e a lasciarsi attraversare dallo spazio pubblico come se fosse la prima volta. Il lavoro di Palpati si nutre di relazioni, di dettagli trascurati, di quella bellezza discreta che abita i margini del quotidiano. Presente anche Maurizio Pagliassotti, protagonista dei prossimi incontri di maggio dedicati all’analisi critica della narrazione distorta e alla ricostruzione di un senso condiviso della realtà, per smontare stereotipi e pregiudizi, trasforma lo spazio urbano in un contenitore di voci racconti anche immaginifici capaci di rendere la reale realtà e ridisegnare il senso del luogo.

Ad impreziosire il tutto l’intervento laboratoriale di mappatura urbana condotto dalla Kunsthaus di Merano previsto per sabato 11 aprile dalle ore 10.00. Una mappatura che non è solo un esercizio cartografico, ma è un atto politico e poetico, un modo per restituire ai cittadini la consapevolezza dello spazio che vivono, e che potrebbero vivere, spesso senza davvero vederlo; oltre che la conferma da parte della Kunsthaus di Merano della propria vocazione a uscire dai confini fisici dell’istituzione per abitare la città in modo diretto e partecipato.

piazz@telier è un progetto UPAD realizzato in collaborazione con IPES e Comitato di Quartiere piazza San Vigilio, via Fornaio, Rione Sant’Antonio

grazie al contributo di Provincia autonoma di Bolzano Ufficio Educazione Permanente e Comune di Merano Assessorato alla Cultura

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