Ci sono momenti in cui una piazza smette di essere solo un luogo e diventa un processo.
Uno spazio che si apre, si racconta e si immagina.
I due giorni di laboratorio con Fiammetta Palpati e quello con la Kunsthaus di Merano hanno rappresentato proprio questo: un tempo condiviso in cui Piazza San Vigilio è stata attraversata dalle parole, i ricordi e le visioni di chi l’ha vissuta e vive ogni giorno.
Con Fiammetta Palpati è proseguito il percorso di esplorazione del paesaggio, inteso non come semplice scenario, ma come insieme di relazioni, storie e percezioni.
Attraverso il racconto dei partecipanti sono emersi ricordi preziosi, frammenti di passato che hanno dato profondità allo sguardo sul presente.

Piazza San Vigilio, inverno 1978
Ma non si è trattato solo di memoria.
Il lavoro ha posto le basi per qualcosa che guarda avanti: la costruzione di un testo collettivo, capace di intrecciare linguaggi diversi per restituire l’immagine di una piazza che tiene insieme ciò che è stata e ciò che potrebbe diventare.
Una piazza di ieri, che continua a vivere nelle storie.
Una piazza di oggi, fatta di incontri e condivisioni.
Una piazza di domani, che nasce dalla volontà di lasciare un segno.
È proprio in questo contesto che si è inserita la giornata realizzata dalla Kunsthaus di Merano, che ha scelto Piazza San Vigilio come prima tappa di un progetto più ampio dedicato alla città.
Il laboratorio di mappatura urbana ha coinvolto i partecipanti in un esercizio tanto concreto quanto immaginativo: pensare il quartiere attraverso la costruzione di un plastico, capace di rappresentare non solo ciò che già esiste, ma anche ciò che i cittadini desiderano per migliorare lo spazio in cui vivono.
Un lavoro che unisce osservazione e progettualità, realtà e possibilità.
Un modo per restituire alla comunità uno sguardo attivo sul proprio territorio.

Ne è nata una giornata intensa, ricca di confronto, idee e partecipazione.
Un tempo abitato da parole, gesti e desideri.
Perché una piazza prende forma davvero quando chi la vive inizia a immaginarla insieme.


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